MARCO PERULLI

GIGAPANOGRAFIE

Una Gigapanografia (anche GigaPixel o Zoom) è un’immagine ad altissima risoluzione tale da poter superare ampiamente qualsiasi macchina fotografica esistente. Lo scopo di tali immagini è quello di visionare dettagli spesso impossibili da raggiungere per limiti di accesso architettonico ed ottico, e può essere fruito attraverso internet con tecniche di streaming che permettono tempi di accesso ai dettagli dell’immagine rapidissimi. Si tratta di immagini costituite da un numero variabile di foto dello stesso soggetto che vengono montate insieme con un uso estremo dello stitching attraverso appositi software. Il risultato è quindi un’immagine di straordinaria definizione con un’ottimale gestione del colore e dei toni grazie all’HDR (High Dynamic Range) e con al suo interno miliardi di informazioni digitali.

Questa tecnologia trova utilizzo in campo architettonico ed archeologico per la riproduzione di opere d’arte in cui si riveli necessario avere il massimo della qualità e del dettaglio ad altissima risoluzione. Nello specifico si rivela utile per l’ambito dei beni culturali (opere d’arte, quadri, reperti archeologici, interni di Chiese e beni). Un supporto utile sia per gli utenti che possono visionare ed apprezzare opere d’arte ma anche per fini di studio permettendo di osservare nel dettaglio opere altrimenti difficilmente visionabili.

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Un esempio di gigapanografia su un bene architettonico.
Nello specifico il rosone della Basilica di S. Croce in Lecce con un confronto pre e post restauro.